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Il primo pittogramma, REI, rappresenta l'energia universale, l'energia che permea l'universo. Il secondo, KI, è l'energia individuale, chiamato anche Chi, Tan Dien cinese o Hara nella tradizione indiana e giapponese. E' il centro energetico di ogni essere umano che si trova nella parte bassa della pancia, sotto l'ombelico. E' il punto da cui si attinge energia nelle arti marziali e nelle tecniche di respirazione, si stimola con il canto armonico, i mantra e con alcune tecniche meditative.
E' il centro di ogni attività che stimoli l'energia celeste.
L'energia celeste è l'energia che viene donata al nascituro nell'atto del concepimento e viene chiamata tale perché essa rappresenta il miracolo d'esistenza e della creazione. Nessun uomo sa spiegare perché questo accade, è un dono dell'universo, della vita stessa.
La parola REIKI è l'espressione con cui s'intende unione dell'uomo e del divino.
Questa disciplina nasce dalla sensibilità, dall'intelletto, dalla ricerca e dal profondo senso spirituale del Maestro Mikao Usui. Intorno a Reiki e al suo fondatore sono ruotare numerose storie e leggende.
Frank Arjava Petter, studioso e insegnate reiki, abitò alcuni anni in Giappone ed essendo allora sposato con Chetna Kobayashi si dedicò insieme alla sua compagna (ora ex moglie) alla ricerca delle origini del Reiki. Dopo lunghe ricerche trovarono la tomba di Usui nel cimitero del tempio di Saihoji, a Tokyo. Vicino alla tomba trovarono l'Usui Memorial, un blocco in pietra di tre metri d'altezza inciso in giapponese antico. La traduzione in lingua inglese dell’iscrizione sul monumento è stata eseguita da Masano Kobayashi, Chetna M. Kobayashi e Frank Arjava Petter (Das Reiki Feuer, pp. 32-35).
Arjava e Chetna scoprirono anche che in Giappone esiste ancora oggi il gruppo di lavoro del Maestro Usui, ma che sfortunamente come spesso accade, gli allievi non hanno seguito l'idea originaria di Usui che prevedeva di divulgare Reiki a quante più persone possibili. In Giappone la Usui Reiki Ryoho Gakkai fondata nel 1922 per mano di Usui è ora un gruppo chiuso di cento persone. Essi non manifestano interesse a divulgare informazioni, solo qualcuno ha rilasciato dei materiali come il manuale originale di Usui, nel quale sono le contenute informazioni di cui oggi disponiamo.
Reiki si può ricevere in due modi, sottoforma di iniziazione o di trattamento.
Sottoforma di iniziazione: l'insegnante (detto anche Master o Maestro) pratica l'armonizzazione, detta anche iniziazione, attivazione o cerimonia, all'allievo. Da quel momento l'allivo sarà in grado di trasmettere Reiki attraverso le mani, trattare gli altri e se stesso.
Sottoforma di trattamento: si può ricevere un trattamento da un allievo Reiki, iniziato almeno al primo livello. Non si viene iniziati ma si beneficia delle qualità energetiche del Reiki. Può essere una sessione o un trattamento locale. Non è un massaggio ma una trasmissione di energia riequilibratrice, può comunque essere abbinato a diverse discipline tra cui il massaggio.
Reiki non è una religione o un credo, ma una filosofia universale e interculturale.
L'energia non appartiene ad una razza, ad una religione, ad una terra, è di tutti, è ovunque, è per gli uomini, le donne, i bambini, gli anziani, di qualunque luogo e tempo.
L'energia esiste da sempre.
Reiki è un mezzo per riavvicinarsi a qualcosa che troppo spesso si perde di vista, il proprio centro, il proprio cuore, la propria essenza.
Reiki venne definito dal suo creatore "il metodo segreto di attrarre la fortuna", che può essere inteso come la fortuna di percorrere un cammino consapevole o di attrarre intorno a sé le situazioni e le persone più opportune per il proprio percorso.
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