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Mikao Usui

Reiki

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LIVELLI REIKI

 

Il percorso Reiki venne suddiviso in tre livelli dal Maestro Usui. Reiki è un'energia che scuote il corpi sottili, è perciò opportuno lasciare sedimentare gli effetti e accogliere la trasformazione che ogni livello produce. Tra un livello e l'altro può trascorrere da un minimo di qualche mese a qualche anno, non è necessario né tanto meno obbligatorio ricevere le armonizzazioni dei vari livelli, può bastare il primo per tutta una vita o si può sentire la necessità di passare ai livelli successivi. Usui non impose vincoli, si raccomandò di praticare il più possibile la disciplina al fine di raggiungere i migliori risultato ottenibili con essa.

 

 

- Shoden -
PRIMO LIVELLO

Le prime quattro iniziazioni, dette anche cerimonie o armonizzazioni mettono l'allievo nelle condizioni di accedere all'energia Reiki. Attraverso queste iniziazioni vengono puliti i canali Reiki e riattivati in modo da rimanere connessi alla fonte di energia universale.

E' il livello che produce i maggiori sblocchi di energia, è un processo di purificazioni dei corpi sottili e può dare luogo a quella che viene definita " crisi di guarigione", ossia quel lasso di tempo in cui si eliminano scorie e tossine.

E' un momento poco piacevole che può portare in superficie antiche memorie, dolori e sofferenze. Superato questo periodo l'energia pervade i corpi sottili e si ha una sensazione di benessere, di nitidezza e di leggerezza.

Il primo livello è considerato il livello manuale, livello con il quale si comincia a prendere coscienza di sé, a percepire e sperimentare l'energia. Il praticante apprende come essere canale di energia Reiki, quindi ad usarla per effettuare trattamenti ad altre persone, a sé stesso, ad oggetti, piante e animali. Nel metodo tradizionale non sono contemplati simboli.

 

Acquieta la tua mente, rifletti, osserva.

Gautama Buddha

 

 

- Okuden -
SECONDO LIVELLO

Alcune scuole di Reiki chiamo il secondo livello mentale, altre creativo, personalmente lo intendo come il livello più attivo del percorso poichè richiede una pratica di visualizzazioni e di azioni notevole a differenza del primo livello in cui ci si lascia guidare dall'energia.

L'armonizzazione del secondo livello connette a tre simboli archetipici che possono essere impiegati per trattare a distanza di spazio e tempo e quindi per poter sciogliere antichi traumi, per sviluppare ulteriormente la conoscenza di sé e per favorire, nei limiti del rispetto altrui, situazioni future.

 

 

- Shinpiden -
TERZO LIVELLO

Il terzo livello, detto livello master, insegnante o istruttore viene, nella tradizione occidentale, ulteriormente suddiviso in due parti. La suddivisione del terzo livello permette di concludere il percorso senza assumersi l'impegno di insegnare. Molte persone hanno espresso il desiderio di approfondire al massimo la disciplina ma di non sentire la vocazione all'insegnamento. Oggi molti Insegnati Reiki concordano in questa ulteriore suddivisione.

L'iniziazione del terzo livello permette di accedere all'energia del silenzio e della contemplazione. Il simbolo di questo livello è contemporaneamente attivo e non attivo sospeso tra il non-fare del primo livello e il fare del secondo.

 

“Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.

Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.

Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.

Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.

Per venire a ciò che ora non godi, devi passare per dove non godi.

Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.

Per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai.

Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei”

 

San Giovanni della Croce

 

 

- Master Reiki -
PERCORSO DI FORMAZIONE

Il percorso di formazione prevede di base l'acquisizione delle procedure di iniziazione. Ogni insegnate, a seconda della propria inclinazione personale, crea un percorso strutturato in uno, due giorni o in tre, quattro o cinque week end, altri ancora scelgono di seguire i propri allivevi per una anno intero. Non c'è un modo giusto o sbagliato, ma solo quello fa crescere a livello personale. Ognuno sceglierà il sentiero e l'insegnate più adeguato, l'importante è che le iniziazioni siano trasmesse in modo corretto e che il praticante sia messo nelle condizione di insegnare e trasmettere Reiki non solo sotto il profilo tecnico ma sopratutto per quanto riguarda il carattere emotivo e spirituale della disciplina.

Purtroppo oggi essere insegnate Reiki non equivale ad essere Maestri; è comunque possibile incontrare persone di cuore che pur non avendo una conoscenza profonda del sottile trasmettono l'arte del Reiki con amore e compassione, è preferibile apprendere da questi ultimi piuttosto che da grandi professionisti della teoria per il semplice fatto che Reiki è una disciplina pratica e non può essere solamente verbalizzata per quanto impeccabilmente.

Essere Reiki Master è un impegno verso il prossimo e deve essere onorato, così come lo hanno onorato i nostri master nel trasmettere la conoscenza.

 

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