I CINQUE PRINCIPI DEL REIKI
TAI - KEN
Tai, corpo, e Ken, salute
Il corpo è un tempio sacro e dobbiamo trattarlo con cura.
La meditazione, una sana alimentazione, un'adeguata attività
fisica (intesa come disciplina fisica e spirituale) e una sessualità
vissuta con profondità, rendono il corpo forte e longevo,
adatto a ricevere l'esperienza del Satori o illuminazione.
EN - BI
En, legame, amore, e Bi, bellezza
Questo abbinamento è riconducibile alla concetto greco di
kalokagathia crasi di kalos kai agathos (bello e buono) in cui l'essere bello è
legato nel profondo all'Anima al valore morale che si manifesta nel corpo fisico come
bellezza in un insieme che trasmette armonia.
KOKORO - MAKORO
Kokoro, cuore-mente, e Makoro, sincerità
Per raggiungere l'unione di cuore e mente è necessario essere
uomini autentici, osservarsi con onestà e con onestà
accettare anche gli aspetti personali meno graditi, poiché è
grazie all'osservazione e all'umiltà che possiamo progredire nel sentiero.
SAI - CHIKARA
Sai, talento e Chikara, potere
Seguire il proprio talento naturale ci permette di accedere alla nostra
forza, ad un potere in grado di renderci liberi di agire e di non essere
schiacciati dal volere altrui. E' fondamentale la completa
comprensione di Kokoro prima di giungere a questo stato.
TSUTOME - DO
Tsutome, dovere e Do, lavoro
In occidente si dice “il lavoro nobilita l'uomo” poiché
lo allontana dai vizi e dalle illusioni che l'indolenza crea. E' un dovere lavorare
sodo per mantenere i risultati ottenuti e migliorarci di giorno in giorno.
Dobbiamo sempre dare il meglio che possiamo con gli strumenti di cui disponiamo.
I CINQUE PRINCIPI DELL'IMPERATORE MEIJI

Il Maestro Usui adottò i principi dell'Imperatore
per affermare la serietà della disciplina da lui creata.
Usui credeva nella concretezza del Reiki, un metodo che riporta
l'uomo al proprio centro, al cuore, al rispetto di ciò che ci circonda.
Ci sono altre interpretazioni del significato
dei principi, poichè gli ideogrammi si prestano a molteplici letture.
"Almeno per oggi" viene tradotto con
"proprio oggi" o con "solo per oggi".
In questa premessa viene esposto il concetto del vivere il momento presente.
Ogni volta che leggerai i principi sarà "solo per oggi",
oggi è sempre, è ciò che possiamo toccare, vivere e amare, oggi.
Rabbia e preoccupazioni sono ciò in cui amiamo crogiolarci,
possibilmente col pensiero proiettato al futuro o al passato,
in modo da dimenticare che ogni giorno dovremmo rendere grazie
per ciò che abbiamo e non per ciò che non riusciamo ad ottenere.
Per perseguire nella crescita personale è necessario applicarsi
con disciplina e dedizione, senza perdere di vista il proprio centro.
Nella cultura cristiana è "ora et labora".
Molti ordini religiosi prevedono del lavoro fisico abbinato alla preghiera.
Si lavora nell'orto, si praticano Tai Chi, Kung Fu, Qi Gong, si medita e si prega.
Sono precetti adatti al buddhismo quanto al cristianesimo.
L'ultima parte è tradotta in modo letterale perchè
l'interpretazione "sii gentile con i tuoi simili" mi è sembrata riduttiva.
Nella mia interpretazione leggo "ciò che è altro da me",
cioè tutto ciò che mi circonda, sia esso un bruco, un fratello o
una ciotola di legno meritano rispetto. In senso ampio tutto è parte del creato.
La nostra cultura moderna, tanto in occidente, quanto in oriente ha inglobato
la nostra capacità di guardare il mondo con occhi gentili.
Una ciotola di legno di certo non è animata, ma merita gentilezza.
Questo piccolo gesto produce in noi amore per il creato e per le piccole cose,
ci riporta ad apprezzare e ad osservare la vita. Questa risonanza sarà
di giovamento a tutte le persone che entreranno in contatto con noi.
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